Tourbillon: il cuore pulsante di molti orologi di lusso

Gennaio 26, 2024By Bonetto Cinturini

Esplorando l’affascinante settore degli orologi di lusso un posto di tutto rispetto è di certo riservato al tourbillon. Si tratta di una tipologia di dispositivo, proposta dai marchi più raffinati, che richiede spiccate abilità tecniche per poter essere realizzata, anche se negli ultimi anni è stata resa maggiormente accessibile. Siamo di fronte a un meccanismo sofisticato, che consente di ottenere una maggiore precisione dell’orologio. Tante maison, tuttavia, continuano ad adottare altre soluzioni. Vediamo, qui di seguito, tutto quello che c’è da sapere sul tourbillon, in cosa consiste, chi lo ha inventato e quali sono le varianti più particolari che lasciano piacevolmente a bocca aperta.

 

Cosa si intende per tourbillon

Come noto, la gravità terrestre può avere un impatto abbastanza negativo sulla precisione degli orologi. Per questa ragione è stato ideato il tourbillon che si presenta come una gabbia, in grado di collegare assieme bilanciere, spirale, ancora e ruota di scappamento.
Siamo di fronte a un meccanismo bello da ammirare che tanti marchi mettono in mostra sul quadrante, mentre molti altri preferiscono tenerlo nascosto e ben protetto. In genere il tourbillon viene considerato come un accorgimento costruttivo che non rende solo più esclusivo l’orologio, ma ne accresce le prestazioni nel complesso.

Per quanto riguarda il funzionamento, la gabbia che caratterizza il tourbillon è quasi sempre collegata alla ruota dei secondi ed è in grado di compiere un giro di 360 gradi ogni minuto. Questo vuol dire che la rotazione completa avviene allo scadere dei 60 secondi. Tale giro serve a compensare le deviazioni provocate dalla forza di gravità, così da assicurare la maggiore precisione possibile.
Molti non sanno che il termine tourbillon è di origine francese, nonché l’abbreviazione di Régulateur à tourbillon, cioè il nome di un meccanismo ideato da Abraham Louis Breguet e brevettato il 26 giugno del 1801. Un’articolata costruzione del meccanismo, contraddistinto dal moto circolare, non fa altro che determinare uno spostamento costante del gruppo regolatore. Il bilanciere, pertanto, agisce come se girasse lungo la circonferenza, proprio al fine di annullare il ritardo dell’orologio.

Nel corso del tempo il tourbillon è stato più volte rielaborato, allo scopo di renderlo non solo più leggero, ma anche meno ingombrante. Tuttavia, è bene ricordare che a una maggiore leggerezza corrisponde più complessità costruttiva.
A tal proposito basti solo pensare alla versione proposta da Patek Philippe, costituita da 69 componenti e con un peso complessivo di appena 0,3 grammi. Questo speciale tourbillon è racchiuso all’interno di una gabbia di forma circolare con un diametro inferiore al centimetro.

Oggi chi sceglie di indossare un orologio da polso moderno non fa altro che innescare un effetto tourbillon naturale, dato dal bilanciere che riesce ad assumere differenti posizioni mentre si muove il polso, nonostante questo componente sia fissato saldamente all’interno del meccanismo. La precisione degli orologi di lusso di nuova produzione, infatti, è data dalla misurazione elettronica dei bilancieri, i quali risentono in maniera marginale della forza di gravità.
A questo punto è normale chiedersi come mai vengono ancora creati movimenti con questo particolare meccanismo. La risposta è molto semplice: il tourbillon viene considerato un risultato di alta orologeria, che accresce le performance e rende il funzionamento impeccabile.

Si può pertanto considerare il tourbillon una complicazione suggestiva, propria della vera arte di orologeria. Molte varianti vengono anche realizzate solo per finalità prettamente estetiche, visto che rimangono in bella mostra e si possono ispezionare dall’apertura presente sul quadrante dell’orologio.

 

Tourbillon: un po’ di storia

Agli inizi del ‘800 gli uomini facoltosi utilizzavano l’orologio da tasca o da taschino, modelli che rimanevano per buona parte del giorno in posizione verticale e venivano tirati fuori all’occorrenza, quindi solo nel momento in cui si voleva leggere l’orario.
A quel tempo nessuno sapeva ancora che la forza di gravità svolgesse un ruolo determinante sui meccanismi, tanto da farli rallentare o accelerare in un modo del tutto imprevedibile. Il risultato di questo effetto si può facilmente immaginare: l’ora era spesso inesatta e per risolvere tale inconveniente Abraham Louis Breguet, cioè uno dei personaggi più importanti della storia dell’orologeria, pensò bene di inventare un dispositivo allo scopo di perfezionare la precisione dei suoi modelli.

La storia del tourbillon è comunque abbastanza travagliata. Le doti del maestro orologiaio vennero alla luce nel 1785, ma il meccanismo fu brevettato nel 1801, per poi essere immesso sul mercato quattro anni dopo.
Nel 1806 il meccanismo fu presentato all’Esposizione Nazionale dei Prodotti dell’Industria. In quell’occasione il pubblico parigino e non solo riuscì ad ammirare un’invenzione che ha successivamente cambiato la maniera di concepire la precisione dell’orologio.
A quell’epoca il tourbillon rappresentava una grande innovazione, ovvero un gioiello esclusivo di micro ingegneria. Prima di essere immesso in commercio è bene ricordare che vennero realizzati dei prototipi. Il 169, assegnato al figlio di un orologiaio di Londra, John Arnold, nonché il 282, completato nel 1800, rimasto in possesso della famiglia Breguet per diverso tempo e poi venduto.
In ogni caso la peculiarità del modello originale proposto da Breguet era la gabbia divisa in due sezioni, una superiore e l’altra inferiore, collegate fra loro da due colonne di supporto. Alla gabbia coassiale rispetto al rubino posto in posizione centrale e sulla quale esegue la rotazione, si aggiunge il particolare movimento, nonché la presenza del pignone.

Come sempre accade per tutte le grandi invenzioni, anche il tourbillon non ha tardato a essere rivisitato rispetto alla forma iniziale. Il meccanismo ha subito numerosi cambiamenti e implementazioni.
Esiste, ad esempio, la variante inclinata, che come suggerisce lo stesso nome presenta un’inclinazione laterale, con angolo variabile. Questa piccola modifica, ideata da Albert Potter nel 1857 e che ha subito negli anni ulteriori cambiamenti, assicura un maggior equilibrio e contrasta meglio la forza di gravità.

C’è inoltre il tourbillon volante, creata nel 1920 da Alfred Helwig per motivazioni puramente estetiche, in quanto lo scopo era rendere il meccanismo ben visibile. Stavolta il tourbillon non viene retto su due lati, ma su uno solo, così da poterlo ammirare. A differenza di ciò che molti credevano la versione volante ha dimostrato di essere precisa al pari di quella tradizionale.

Meritano infine una segnalazione il tourbillon su due assi e multiplo. Il primo vede come protagonista il bilanciere che oscilla in base alle sollecitazioni alle quali viene sottoposto. Il secondo, sinonimo di altissima orologeria, non è altro che il perfezionamento dell’originario meccanismo.

 

Gli orologi di lusso con tourbillon più amati

Gli orologi tourbillon che sono stati lanciati sul mercato negli ultimi anni sono numerosi, molti dei quali rari, in edizione limitata e proposti a un prezzo di vendita abbastanza elevato. La lista comprende, ad esempio l’Audemars Piguet, un modello che mostra il complesso meccanismo, a sua volta caratterizzato da un taglio circolare a ore sei.
Altrimenti c’è la variante automatica più sottile al mondo e proposta da Bulgari. Questo orologio, presentato nel 2018 e che porta il nome di Octo Finissimo Tourbillon Automatic, è spesso appena 3,95 millimetri e vanta un calibro BVL 288 da 1,95 millimetri. La manifattura è straordinaria e le prestazioni sono eccellenti, complice la massa oscillante periferica che è stata posizionata sul fondello della cassa. Il modello è inoltre impermeabile fino a 30 metri, ha un diametro pari a 42 millimetri ed è stato prodotto in 50 esemplari, per cui non è così semplice da reperire.
Altro orologio interessante è poi quello Panerai in titanio, molto leggero, in cui il bilanciere non ruota sull’asse verticale, ma su quello orizzontale, diversamente da ciò che avviene nei classici tourbillon. L’esemplare presenta infatti tre bariletti, si ricarica manualmente e assicura sei giorni di autonomia, da verificare tramite l’indicatore posteriore. L’edizione speciale è stata dedicata a Galileo Galilei ed è limitata a 150 esemplari.
Decisamente più massiccio, economico e sportivo è il TAG Heuer Carrera Tête de Vipère da 45 millimetri, proposto in edizione limitata a 155 pezzi, mentre fra quelli più particolari si colloca il Benu Tourbillon di Moritz Grossmann che vanta l’arresto dei secondi realizzato con capelli umani. La gabbia da 16 millimetri impiega tre minuti per completare la rotazione.

L’elencazione non è di certo esaustiva, perché include orologi tourbillon con un buon rapporto qualità-prezzo, come quello a marchio Frédérique Constant, con calendario perpetuo e cassa in acciaio, invece che in oro.

Dal momento che il tourbillon è stato appositamente creato per gli orologi da portare all’interno della tasca molti si chiedono se sia ancora da considerare attuale per realizzare gli orologi da polso. Del resto nessuno porta più l’orologio in posizione orizzontale all’interno della tasca della giacca e anche i gilet sono quasi del tutto fuori moda.
Sul punto c’è da tenere in mentre che a causa del cambiamento continuo della posizione del polso la forza di gravità influisce in maniera diversa sul bilanciere dell’orologio, per questo i grandi produttori offrono vari modelli che garantiscono massima precisione, pur senza dover ricorrere al tourbillon. Le lavorazioni a regola d’arte, le nuove tecnologie e i materiali di ultima generazione, consentono infatti di raggiungere elevata affidabilità.

In altre parole, non è necessario indossare un tourbillon per garantire la precisione dell’orologio. Osservarne uno, tuttavia, si rivela una grande emozione per semplici appassionati ed estimatori, proprio perché si tratta di un capolavoro di alta orologeria a cui è davvero impossibile restare indifferenti. In qualsiasi posizione il tourbillon riesce a contrastare del tutto gli effetti della gravità terrestre, così da garantire un perfetto cronometraggio. I modelli più amati, così come quelli dal costo maggiormente accessibile, si sono rivelati tanto efficienti dal punto di vista tecnico, quanto affascinanti visivamente.