Rolex Certified Pre-Owned vs. Mercato Grigio. Un affare vantaggioso?

Marzo 30, 2024By Bonetto Cinturini

Il mercato grigio è un modello di business che, per molti produttori di orologi di lusso, rappresenta da sempre un vero problema, soprattutto perché quando si parla di accessori di lusso molto ricercati, diventati quasi un’icona nel mondo. È innegabile che la scelta di comprare un accessorio da polso di seconda mano ha i suoi vantaggi rispetto all’acquisto di un modello nuovo: oggi il mercato grigio dà la possibilità agli acquirenti di accedere a una grande varietà di modelli, sia nuovi che usati, per tutti i gusti, a prezzi completamente indipendenti da quelli ufficiali di listino e dunque minori, non a caso questo mercato sta crescendo velocemente diventando una porzione importante del mercato.
Di fronte a questo business in crescita, conveniente per venditori e acquirenti, i produttori di orologi non possono certamente chiudere gli occhi. Si tratta infatti di un mercato in grande espansione, che attualmente ha un valore di circa 20 miliardi di franchi.

 

Un mercato secondario semplice e sicuro

Perché il mercato “secondario” è conveniente per compratori e venditori? La risposta è semplice: perché rappresenta un luogo facile e sicuro in cui reperire i beni di proprio interesse. A commercianti e venditori privati, il mercato grigio conviene per varie motivazioni: i rivenditori ufficiali, in primo luogo, hanno l’esigenza di vendere scorte (spesso importanti) di nuovi orologi, mentre i rivenditori privati hanno soprattutto l’interesse a guadagnare attraverso la vendita di modelli di orologi usati dal marchio molto conosciuto. Ma questa oggi non è più una novità: da un po’ di tempo, alcuni produttori di orologi di lusso, tra cui in particolare Audemars Piguet e Breitling, sono ben consapevoli del potenziale di business che oggi accompagna il mercato di seconda mano degli orologi. La soluzione da loro trovata per garantirsi una bella porzione nel mercato degli orologi usati è il CPO (Certified Pre-Owned). Effettivamente, a conti fatti, un orologio di qualità che dura per molti anni e che cambia diverse volte proprietario, consente anche di avere un profitto più elevato. Anche Rolex, a dicembre del 2022, ha dichiarato di voler entrare nel mercato CPO e ha cominciato subito a collaborare con il suo rivenditore ufficiale Bucherer. Una novità che al suo esordio sul mercato non si poteva certamente immaginare.

 

Gli orologi di lusso Rolex si affacciano nel mercato dell’usato

Una vera rivoluzione nel mondo degli orologi più famosi al mondo: i Rolex, che sorprendentemente si affacciano sul mercato dell’usato permettendo ai clienti di comprare modelli appartenenti al grande marchio, con il presupposto che siano stati verificati in ordine alle loro condizioni interne ed esterne, ma anche relativamente allo stato di funzionamento, certificati come modelli autentici (o rivenditori autorizzati qualificati) e venduti sul mercato con la garanzia internazionale di due anni. Una bella notizia per gli amanti degli accessori di lusso, considerando che gli orologi autenticati riceveranno anche la loro versione delle etichette “sigillo di cera” Rolex. Ciò non significa che i Rolex si potranno comprare ovunque: i modelli certificati si potranno trovare in pochi punti vendita autorizzati a fornirli. Inizialmente solo presso le boutique Bucherer in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Danimarca e Regno Unito, ma nel tempo i rivenditori autorizzati aumenteranno.

 

Rolex e il mercato grigio: perché la vendita degli orologi usati segue il programma CPO?

Immettere sul mercato il più alto numero di modelli possibili è da sempre l’obiettivo dei marchi di orologi di lusso, non solo di Rolex. Il perché è semplice: il produttore di un bene in generale (e dunque non solo degli orologi) può ricevere il ricavato derivante dalla sua vendita soltanto una volta, tramite la vendita diretta o attraverso la rete di rivenditori ufficiali. Per comprendere la strategia di interessi sottostanti basta pensare al settore automobilistico, che tende a convincere nel minor tempo possibile gli acquirenti a scegliere il modello preferito. Dopo l’acquisto del bene il produttore non ha più interesse ad occuparsi del prodotto, tranne del servizio di manutenzione che rappresenta una fonte di guadagno aggiuntiva. Le stesse considerazioni valgono per il mondo degli orologi Rolex: è risaputo che intorno a questi accessori sussiste da sempre un’incredibile spirale inflazionistica, sia per i modelli nuovi che per quelli usati. Tale fenomeno è legato anche dalle implicazioni emotive provate dalla maggior parte degli appassionati degli orologi di lusso: il prestigio, la bellezza e l’eleganza che questi modelli portano con sé spingono i clienti a spendere somme di denaro importanti pur di portarlo al polso.
Perché Rolex ha deciso di entrare nel mercato dell’usato? Perché al suo esordio non poteva certamente immaginare che, nel futuro, le persone sarebbero state disposte a sborsare cifre importanti per un Submariner o un Daytona datato, e quando si parla di cifre importanti ci si riferisce a costi anche 1000 volte superiori rispetto al prezzo di listino. Va da sé che così come avviene per alcune auto d’epoca, sempre apprezzate per il loro fascino ed eleganza, anche gli orologi datati di lusso rappresentano una buona fonte di guadagno per i produttori.

 

Cos’è la certificazione Certified Pre-Owned per Rolex e i suoi clienti?

Oggi i rivenditori ufficiali di Rolex dispongono dell’autorizzazione a comprare nuovamente gli orologi Rolex dai proprietari, datati almeno tre anni. La procedura con cui questi orologi possono essere rivenduti prevede però un controllo di garanzia da parte di Rolex, finalizzato a controllare il loro funzionamento e la loro originalità. Una volta verificati questi aspetti, i modelli ottengono un sigillo di autenticità ufficiale e sono pronti per ritornare nei negozi Bucherer dotati di una garanzia di due anni, come modelli “Certified Pre-Owned”. Non tutti i clienti ovviamente conoscono la certificazione CPO: se è vero che per molti rivenditori la vendita di orologi Rolex usati rientra in una normale routine lavorativa, in alcuni casi si può incontrare il dubbio e l’indecisione dell’acquirente. A fronte di questa considerazione, va detto che Bucherer può vendere i modelli certificati esclusivamente tramite il negozio o attraverso il suo shop online. La vendita di orologi CPO sul mercato secondario non è oggi permessa da Rolex: si tratta di una strategia adottata allo scopo di togliere gli orologi dal mercato grigio e di mantenere il controllo sui modelli di seconda mano. Il concessionario determinerà il costo del prezzo di vendita anche in considerazione dei costi di revisione, oltre che sulla base della situazione di mercato del momento.

 

CPO vs mercato grigio: come si differenziano i prezzi di modelli nuovi?

Rolex non ha alcun interesse ad abbassare i suoi prezzi, l’obiettivo continua a essere sempre lo stesso: mantenere i costi dei modelli molto alti o, più correttamente, più elevati rispetto al prezzo che hanno altri orologi simili sul mercato grigio. Se guardiamo ai prezzi infatti, vediamo come i modelli ufficiali Rolex CPO hanno dei costi decisamente più alti rispetto a referenze identiche e nuove di commercianti affidabili che operano sul mercato grigio, con sovrapprezzi dei modelli CPO: ciò significa che i Rolex CPO costano circa 38,3% in più rispetto agli orologi di seconda mano offerti sul mercato grigio. La conclusione è dunque che gli orologi CPO sono più costosi di quelli in vendita sul mercato grigio, il prezzo che i clienti devono pagare per indossare al polso un modello Rolex di seconda mano oggi è questo: il maggior costo derivante dal fatto che tali prodotti sono revisionati e certificati.